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San Martinoin Pensilis
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Un carro della Carrese in corsa lungo il tratturo

Tradizioni

La Carrese

La corsa dei carri trainati dai buoi in onore di San Leo: oltre 9 chilometri di tratturo, il cuore della tradizione sammartinese.

Ogni anno, il 30 aprile, San Martino in Pensilis si ferma per la Carrese, la corsa dei carri. Carri trainati da coppie di buoi, accompagnati da cavalieri, corrono attraverso la campagna lungo il tratturo fino al paese. È la festa più sentita della comunità, preparata con passione da intere famiglie per tutto l’anno, e precede la festa patronale di San Leo del 2 maggio.

La leggenda di San Leo

Secondo la tradizione, nel XII secolo quattro nobili signori, i feudatari di San Martino, Chieuti, Larino e Ramitelli, durante una battuta di caccia si fermarono presso una sorgente. Lì venne alla luce il corpo di un monaco con un medaglione che raffigurava un leone: era San Leo.

Ognuno dei quattro voleva le reliquie per il proprio paese. Si decise allora di affidarle a un carro trainato da buoi: le reliquie sarebbero rimaste nella terra in cui il carro si fosse fermato. Il carro si fermò a San Martino, dove le reliquie riposano ancora oggi, sotto l’altare maggiore della chiesa di San Pietro Apostolo.

Dalla devozione alla corsa

Nei secoli i pellegrini che raggiungevano la chiesa sui loro carri presero a sfidarsi per arrivare primi. Da quella gara spontanea nacque la corsa organizzata, che ripercorre il tragitto dal luogo del ritrovamento fino alla chiesa e conserva il cambio dei buoi a metà percorso, nella zona del Tratturo, in ricordo della leggenda.

Con il tempo i carri, un tempo legati alle famiglie, hanno preso i nomi stabiliti dallo statuto della corsa. I carri sono 2, ognuno con i propri colori e i propri sostenitori:

  • Carro dei Giovani: bianco e celeste
  • Carro dei Giovanotti: giallo e rosso

Nelle edizioni 2025 e 2026 hanno gareggiato solo Giovani e Giovanotti.

La corsa

Il percorso misura poco più di 9 chilometri. Vince il carro che passa per primo sotto l’arco che conduce alla chiesa. L’ordine d’arrivo degli altri carri stabilisce l’ordine di partenza dell’anno successivo. Al carro vincitore spetta l’onore di portare la statua di San Leo durante la processione.

Più che una gara, la Carrese è il giorno in cui tutto il paese si ritrova.

Consigli per assistere

  • Arriva presto: le strade del paese si riempiono già dal mattino.
  • Segui le indicazioni degli organizzatori e delle forze dell’ordine e resta sempre dietro le transenne: i carri e i cavalli corrono veloci.
  • Indossa scarpe comode e porta dell’acqua.
  • Rispetta gli animali: non avvicinarti ai buoi e ai cavalli.

Galleria fotografica

Foto segnaposto: verranno sostituite con immagini reali.

Crediti fotografici

Video

Carrese 2026: la gara (Telemolise)
Folklore d'Italia: la corsa dei carri in un filmato storico (Archivio Luce)
La Carrese del 30 aprile 2024, la corsa completa (Pasquale La Serra)
Girate! – documentario sulla Carrese (Alessandro Massenzio)

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